Incontro Aperto
Tessendo Resistenze
Nutriamo l’alternativa alla guerra
Il primo fine settimana di febbraio, a Roma, vi invitiamo a un incontro aperto e non misto. Affronteremo insieme il tema della Terza guerra mondiale e l’impatto che questa ha sulle nostre vite. Discuteremo di come mettere in pratica l’internazionalismo, porremo le basi per la costruzione del confederalismo democratico delle donne nei nostri territori e condivideremo idee e pratiche.
Ci sono 4 temi generatori attraverso i quali stiamo costruendo questo incontro:
- Attacchi ai territori e resistenze: zone di sacrificio, grandi opere, basi militari, ecocidi
- Attacchi alle libertà di movimento e resistenze: migranti e migrazioni, carceri e CPR, frontiere
- Attacchi alla società e resistenze: contro manipolazione e sociocidio, costruire alternative di vita
- Attacchi ai movimenti sociali e resistenze: repressione statale, guerra psicologica e non convenzionale
Ci sono diversi modi con cui puoi collaborare e partecipare: organizzando incontri di presentazione, partecipando ai gruppi di lavoro, diffondendo le notizie attraverso i media digitali o collaborando al crowdfunding.
Idee da cui partire
Nel discutere per costruire quest’incontro, abbiamo trovato dei punti in comune. Il primo riguarda la situazione di guerra pervasiva e globale in cui ci troviamo e che colpisce in primo luogo le donne: essa ha tutte le caratteristiche per essere considerata una terza guerra mondiale. Riconosciamo che l’internazionalismo è una caratteristica di tutti i movimenti che, nella storia, si sono schierati dalla parte della società e contro chi voleva sfruttarla: siamo parte di questo filo che parte da lontano e arriverà lontano. Riconosciamo nel confederalismo democratico una forma di tessitura comune che trova nella pluralità la sua forza e che pone la liberazione delle donne come punto centrale: esso è valido e applicabile anche nei nostri contesti.
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La situazione di guerra in cui ci troviamo

Vediamo focolai di guerra in molti luoghi del mondo: Palestina, Ucraina, Iran, Sudan e Myanmar. Non si fermano i femminicidi, lesbicidi e transcidi (FLT), come…
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L’importanza dell’internazionalismo

Scrive Öcalan1 “insistere nel socialismo significa insistere sull’essere umano.” Cosa vuol dire? Guardiamo la storia come l’evolversi dialettico di due tendenze: da un lato c’è…
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Il confederalismo democratico come forma organizzativa

Il confederalismo democratico è stato proposto per la prima volta da Abdullah Öcalan nel libro Parastina Gelekî (In difesa di un popolo, pubblicato in italiano…
Temi generatori
La prospettiva di lavoro con la quale ci approcciamo all’analisi è internazionalista, democratica (nel senso descritto da Öcalan, “di una società che si autodetermina”), femminista e transfemminista, dal lato dei giovani e dei Sud. Le giovani sono una forza motrice della società e possono portare nuove pratiche e idee nelle lotte: proprio a causa del loro potenziale, vengono sempre più attaccate dalla propaganda patriarcale e dalle guerre speciali e psicologiche. Non si tratta di separare le generazioni o di metterle in contrasto, quanto di creare sinergie di vita e di lotta. Guardiamo dalla prospettiva dei Sud, per ritrovare le potenzialità di quelle che, per la modernità capitalista, restano periferie, e per liberarci dalla mentalità coloniale e di sfruttamento. Vogliamo valorizzare la lotta delle donne – come prima colonia attaccata dall’estrattivismo dell’uomo – contro lo Stato-nazione, trovando insieme le reali necessità di lotta per risolverle.
Osservando la situazione attuale, abbiamo trovato quattro direttrici su cui lavorare. Esse corrispondono a quattro linee di attacco da parte del sistema patriarcale e a quattro linee di resistenza presenti nelle nostre lotte.
- Attacchi ai territori e resistenze: zona di sacrificio, grandi opere, basi militari, ecocidi.
- Attacchi alle libertà di movimento e resistenze: migranti e migrazioni, carceri e CPR, frontiere.
- Attacchi alla società e resistenze: contro la manipolazione e il sociocidio, costruire alternative di vita.
- Attacchi ai movimenti sociali e resistenze: repressione statale, guerra psicologica e non convenzionale.
Osservando queste tematiche generatrici, è chiaro che ciascuna lotta è di per sé trasversale a esse e che nessuna di loro può essere circoscritta a una sola lotta. I gruppi stanno già lavorando, incontrandosi online e costruendo autonomamente una rete. Nel caso in cui siate interessate a lavorare in un gruppo in particolare, potete fare riferimento alla sezione «Come collaborare».
Attacchi ai territori e resistenze: zone di sacrificio, grandi opere, basi militari, ecocidi
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Attacchi ai territori e resistenze: un inizio di discussione

L’estrattivismo1 procede spesso insieme alla militarizzazione, generando “zone di sacrificio”2 concentrate soprattutto nei Sud e nelle zone periferiche.In Italia ci sono 250 basi militari, di…
Attacchi alle libertà di movimento e resistenze: migranti e migrazioni, carceri e CPR, frontiere
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Attacchi alle libertà di movimento e resistenze: un inizio di discussione

Questa tematica fa riferimento alle modalità con cui i sistemi statali intervengono sui rapporti tra le persone e i luoghi che abitano, reprimendo, limitando o…
Attacchi alla società e resistenze: contro la manipolazione e il sociocidio, costruire alternative di vita.
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Attacchi alla società e resistenze: un inizio di discussione

Il sistema di guerra ha bisogno di assoggettare la società ai propri interessi, e lo fa infiltrandosi in ogni suo aspetto: trasforma la mentalità, recide…
Attacchi ai movimenti sociali e resistenze: repressione statale, guerra psicologica e non convenzionale
Avvicinandoci all’incontro
Qui verranno postati gli eventi di avvicinamento, i video di solidarietà eccetera. Buona visione!
Come collaborare e partecipare
Se volete organizzare presentazioni, partecipare ad uno dei tavoli, o essere parte della costruzione di quest’evento in qualche altro modo, scrivete a: tessendofuturo@proton.me
